IL PUTTO IN FASCE - Museo degli Innocenti

La visita delle classi Seconde E, D, F, al Museo degli Innocenti, nell'anno scolastico 2025/2026, è stata un’immersione profonda in uno dei capitoli più toccanti della storia fiorentina.
Guidati tra i chiostri e le gallerie, gli studenti hanno ripercorso le vicende dell’istituto fondato nel XV secolo: non solo un capolavoro architettonico firmato da Filippo Brunelleschi, ma prima istituzione al mondo dedicata esclusivamente alla cura dei bambini.

Attraverso le parole della guida, la storia ha preso vita. I ragazzi hanno scoperto il significato della "finestra ferrata" e della ruota, simboli di un passato fatto di storie difficili e di speranza.
Hanno scoperto inoltre come l’armonia delle proporzioni brunelleschiane riflettesse l'intento di dare dignità e bellezza alla vita dei piccoli accolti.
Uno dei momenti più intensi è stata la visione delle "medaglie spezzate" e dei piccoli oggetti lasciati dalle madri insieme ai neonati, frammenti di un’identità conservata con cura dall'istituto nella speranza di un futuro ricongiungimento.
I ragazzi hanno osservato con attenzione i celebri tondi di Andrea della Robbia, non solo decorativi ma messaggio di protezione e appartenenza per l'intera comunità.

Al termine di questo ricco racconto storico, gli alunni, ispirati dai tondi dei putti in facciata, si sono cimentati in un laboratorio di modellazione in DAS.

Questo momento finale non è stato solo un esercizio tecnico, ma un modo per "portare a casa" un pezzetto di quella storia, cercando di imprimere nella materia la stessa delicatezza e umanità che la guida ha saputo trasmettere durante il percorso nelle sale del museo.