Let’s speak English

      

Il progetto, attuato nelle classi quarte e suddiviso in 10 ore a cadenza settimanale o quindicinale per sezione, manifesta l’intenzione di migliorare l’ascolto, la comprensione e la produzione orale in lingua inglese, dando agli alunni la possibilità di essere esposti ad un insegnante madrelingua una volta a settimana, da definire sulla base dell’interesse delle famiglie.

Il contatto diretto con personale madrelingua rende maggiormente realistica l’interazione calando i bambini in una dimensione più vicina alla lingua studiata. La possibilità di ascoltare in presa diretta storie, dialoghi e testi di vario genere rappresenta sicuramente un valore aggiunto all’apprendimento della lingua inglese condotto durante le ore curricolari.
Un ulteriore punto di forza del progetto è legato alla relazione che si stabilisce con l’insegnante che è portatore/portatrice di una cultura diversa non solo sotto l’aspetto linguistico ma più in generale sul piano culturale. Tale scambio è un potente stimolo anche sotto il piano della produzione orale.
La chiave dell’approccio metodologico si pone come esperienza ludica e giocosa, ciò crea le condizioni ideali all’apprendimento anche di bambini con disabilità.
Il progetto si pone come obiettivo finale di maturare e potenziare la confidenza con l’ascolto e la produzione orale in lingua inglese. Come abitualmente indicato dalla letteratura specialistica per la didattica della lingua 2, è consigliabile che l’insegnante curricolare spezzi una routine consolidata nelle altre materie prima di introdurre l’ora di inglese per rendere l’interazione più realistica; tuttavia questi nuovi setting risultano talvolta artificiosi. Il progetto condotto da un insegnante madrelingua mira a superare questa criticità rendendo l’interazione più realistica.

Con l’obiettivo di migliorare le competenze nell’ascolto, gli alunni saranno esposti a vari esercizi e giochi completamente in lingua inglese. Gli audio e i racconti non rappresentano solo una fonte di informazioni interessanti ed educative ma anche occasioni per rafforzare vocaboli, espressioni e pronuncia. Le lezioni CLIL proposte potranno variare a seconda del periodo dell’anno o degli interessi del gruppo coinvolto nel progetto. In queste lezioni i bambini saranno incoraggiati a parlare in lingua inglese; privati della lingua italiana in aula,
infatti, gli allievi saranno stimolati a porre maggiore attenzione per cercare di comunicare al meglio in inglese, con gli altri. Togliere la possibilità di parlare in italiano aiuta i bambini ad essere maggiormente creativi con le parole e le espressioni già conosciute. Al fine di rimuovere eventuali blocchi nel parlare, gli studenti avranno l’opportunità di ripetere espressioni e frasi all’unisono prima di parlare individualmente. Avranno inoltre la
possibilità di comunicare personalmente con l’insegnante madrelingua mentre i compagni stanno lavorando.